Soluzioni integrate per la disinfestazione dei tarli del legno
Il materiale ligneo presente nelle case, nelle Opere d'Arte, e nei palazzi d'epoca è costantemente minacciato dalla possibile infestazione da tarli del legno. L'erosione derivante dall'azione dei tarli mette a rischio l'integrità di travi, boiserie, carpenterie, mobili di antiquariato, manufatti di pregio e parquet. Per evitare danni irreparabili è bene procedere per tempo a trattamenti antitarlo con l'obiettivo di proteggere i beni culturali e conservare Opere d'Arte di valore inestimabile. Molto importante è, inoltre, il trattamento delle travi in legno in modo da evitarne l'indebolimento con conseguenti danni strutturali, a volte, molto gravi.
Le caratteristiche biologiche e comportamentali dei tarli del legno fanno in modo che la loro eliminazione definitiva sia particolarmente complessa, e che soltanto un'azione congiunta tra monitoraggio, disinfestazione e mantenimento sia la soluzione all'infestazione.
La disinfestazione, anche se attuata correttamente su manufatti lignei attaccati dai tarli, può essere radicale, ma, se non inserita in un programma sinergico di lotta contro i tarli, non garantisce da successive reinfestazioni provenienti da altri manufatti infestati e non bonificati presenti nell'ambiente. La nuova infestazione da tarli del legno, infatti, può rendersi palese con gli sfarfallamenti anche a distanza di anni (il lasso di tempo può variare a seconda della famiglia e della specie) quando l'insetto, trasformandosi da larva che scava in esemplare adulto, pratica il foro di uscita sulla superficie del manufatto, per sfarfallare, riprodursi, deporre le uova e perpetuare il ciclo. A questo punto, anche una superficie lignea bonificata può essere nuovamente vittima di un'infestazione.
Prima del recente avvento delle tecnologie di disinfestazione radicale, veniva utilizzato il sistema tradizionale di applicazione di permetrine in superficie o con iniezioni profonde. Questo metodo, però, non favoriva l'abbattimento delle uova del tarlo del legno, risolvendo solo in parte il problema dell'infestazione.
Le permetrine, infatti, non danno certezze di risoluzione immediata riguardo all'abbattimento di larve ed esemplari adulti ma, in sinergia con le tecnologie di abbattimento radicale, assumono, invece, la loro vera vocazione di mantenimento. Nonostante l'importanza delle permetrine nelle fase di mantenimento, la durata della protezione certa non è superiore ai due anni; dopo questo periodo, inizia l'ossidazione dei principi attivi, con relativo indebolimento dell'efficacia del trattamento antitarlo.
Inoltre, la possibilità di garantire il mantenimento con le permetrine è variabile. L'efficacia del trattamento antitarlo dipende dai seguenti fattori:
- Percentuale di superficie assorbente del manufatto:
- superficie assorbente di travi non trattate: può essere anche del 100%
- superficie assorbente di mobili verniciati: può variare dal 20% al 60%
- superficie assorbente di manufatti decorati: potrebbero esserci limitazioni
- Modalità di applicazione, che rende variabile la profondità di assorbimento: pennello, nebulizzazione, iniezione foro per foro, iniezione forzata e profonda, autoclave.
- Profondità di scavo delle varie famiglie di tarli e scelta di idonei modi applicativi
L'applicazione di permetrine aumenta la percentuale di protezione dalle infestazioni da tarli del legno per 2 anni, ma la sola implementazione di questo trattamento potrebbe non essere sufficiente. Il maggior rischio è rappresentato dall'immissione successiva di altri manufatti lignei non bonificati nello stesso ambiente.
L'utilizzo del trappolaggio, come trattamento antitarlo aggiunto, aumenta le possibilità di protezione dei manufatti lignei. Per una corretta impostazione, occorre saper riconoscere le varie specie di tarli del legno, conoscere le abitudini comportamentali e le caratteristiche biologiche, scegliere il sistema antitarlo di possibile implementazione e quello di disinfestazione più adatto, valutare il fattore estetico e discrezionale nell'ambiente.
Concludendo, la disinfestazione da sola non basta, quindi, a tutelare i manufatti nel tempo da nuove reinfestazioni da tarli del legno.
Per favorire la conservazione dei manufatti lignei è necessario integrare diversi trattamenti antitarlo. In questo caso possiamo parlare di "lotta integrata ai tarli", che impone il ricorso a diverse azioni sinergiche di lotta e tutela, come:
- La protezione dei manufatti bonificati con permetrine impregnanti
- Il controllo preventivo sullo stato degli altri manufatti, nello stesso ambiente
- Il programma di trappolaggio, per interferire sul ciclo della riproduzione
- La manutenzione ordinaria di mantenimento, periodicamente ripetuta
Le azioni elencate sono minime e necessarie per una più efficace e corretta tutela nel tempo sia di Opere d'Arte, sia di travi e mobili d'arredo.
Per maggior informazioni:
Visitate la pagina dedicata alla "Conservazione di beni artistici e trattamenti antitarlo"
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